21 luglio 2026

E FU ETNA !!! Da soli sul cratere del vulcano attivo più alto d'Europa con il mio collega GAEE Andrea Scrofani per un altro piccolo-grande sogo realizzato

E FU ETNA !!! Da soli sul cratere del vulcano attivo più alto d'Europa con il mio collega GAEE Andrea Scrofani per un altro piccolo-grande sogo realizzato

21 LUGLIO 2026 – E FU...ETNA !!! DA SOLI SUL CRATERE DEL VULCANO ATTIVO PIU ALTO D'EUROPA CON IL MIO COLLEGA GAEE SICILIANO ANDREA SCROFANI PER UN ALTRO PICCOLO-GRANDE SOGNO REALIZZATO – Percorsi Km 12 per D+ 800 metri – GAEE Guida Ambientale Esc. Esp. - C.D. CAI Isernia – C.D. Club 2000m – AEV FederTrek - Fondatore REBELTREK – DdE CAI Isernia – Istruttore Trekking CSEN/CONI - Doveunsognoéancoralibero…alla scoperta delle Anime d’Appennino - www.EsplorandoX.it www.Fiptes.it www.Club2000m.it www.Cai.Isernia.it –

Il mio regalo dei 60 ANNI !!!

Da piccoli quando studiavamo Geografia, in un mondo che non era quello di oggi, il mio sogno era quello di raggiungere questi TREMILATRECENTO metri sopra il mare della Sicilia.

Una regione che fa parte delle mie origini materne ma anche personali in quanto da piccolo ho abitato sia a Messina che a Catania per ragioni di lavoro del mio Papà.

E' stato quindi un ritorno nei ricordi.

Realizzare una parte importante del lungo viaggio da solo ha permesso di vivere questi momenti ancora più intensamente.

Quando si parla di CONTINENTE puoi capirlo proprio quando studi la logistica per organizzare quello che serve per arrivare a valle dei 2 versanti di questo massiccio montuoso.

Approfitto per ringraziare Lucio Virzì che con la creazione del Club Vette d'Italia mi ha dato una motivazione in più per quello che non è collezionismo ma semplicemente spinta a raggiungere cime nuove permetendo di arrivare a quota 11 su 20 delle vette più alte delle 20 Regioni Italiane.

Un viaggio durato 3 giorni fra andata e ritorno.

PRIMO GIORNO da Roma fino a Vibo Valentia dove la sera lascio la famiglia per un soggiorno estivo.

SECONDO GIORNO riparto fra gli incendi calabresi destinazione Reggio Calabria per Villa San Giovanni.

Una fila per il traghetto prenotato last minute per trovare il momento migliore, meteorologicamente parlando, a causa dei venti forti in quota, che avrebbero potuto impedire la salita sulla vetta.

E poi da Messina a Linguaglossa sopra Catania per la stanza con l'imprevisto dell'aria condizionata mancante (un massacro notturno a causa dei 40 gradi).

E infine l'ultima parte del viaggio a Piano Provenzano la sera per scoprire il VERSANTE NORD dell'ETNA con il tramonto dietro la montagna senza trovare nessuno.

Proprio trovandomi per la prima volta su una colata lavica capisci la potenza distruttiva di questo elemento.

Infatti ho camminato sulla eruzione dell'Etna del 1923.

Fu un evento storico che devastò il versante nord del vulcano.

Nei suoi 32 giorni di attività, la colata distrusse la Borgata Catena (frazione di Linguaglossa), la stazione ferroviaria di Cerro e interruppe la linea Circumetnea, arrestandosi miracolosamente alle porte del centro abitato.

La notte tra il 16 e il 17 giugno si aprirono fenditure eruttive ("buttunere") tra i 2500 e 2000 metri, vicino a Monte Nero.

Il 19 Giugno la lava raggiunse e distrusse la frazione di Catena perdendo la propria forza solo il 25 Giugno.

TERZO GIORNO con sveglia all'alba con 1 ora e mezzo di auto fino a valle del VERSANTE SUD dell'ETNA.

Alla base della funivia mi aspettava una delle mie ANIME D'APPENNINO conosciuta in occasione del corso per diventare Guida Anbientale Escursionistica della FIPTES.

Tanto di cappello al pescatore-montanaro-paracadutista ANDREA SCROFANI per la passione che lo ha portato da così lontano ha partecipare a questo importante e lunghissimo corso.

Sia nella parte pratica che durò una settimana, anche in ambiente innevato, nel settore montuoso Cervia-Navegna sia quella teorica per terminare con gli esami e la " Tesi di Laurea " dedicata proprio al Monte Etna.

Non potevo quindi non approfittare delle sue grandi conoscenze su questo gruppo (ma non solo su questo) senza le problematiche legate alle salite di gruppo.

Mai scelta fu piu' corretta visto che arrivati in quota dopo la funivia (che non scherza per il costo) Andrea ha ideato un percorso che ha permesso di immergersi nelle varie realtà " esperienziali " come insegna il nostro titolo ideato dal Presidente Riccardo Virgili e Cristina Mura.

Dalla parte alta della Valle del Bove ad aggirare il cratere spento di valle.

Dalla salita sugli altipiani di quota 3000 fino all'attuale versante legalmente sicuro del cratere centrale attivo.

Lo scintillio dello zolfo sulla nera roccia, lo sbuffare di fumo bianco e poi all'improvviso molto più potente quello nero Ti fa calare nella realtà del pericolo di quello che stai vedendo.

Questa emissione intermittente o continua di gas, vapori (principalmente vapore acqueo) e ceneri dal cratere è un fenomeno, che può essere accompagnato da boati, causato dal rilascio di pressione dal magma in risalita o presente nel condotto.

Questo indica una normale attività di degasamento che però potrebbe precedere eventi esplosivi o colate laviche come quella recentissima del 26 Giugno nata a quota 3030 metri che ha chiuso questi percorsi per vari giorni.

La storia eruttiva dell'Etna nell'ultimo secolo è stata dominata da una transizione tra imponenti eruzioni laterali (con colate a bassa quota) e una spettacolare attività parossistica e di fontane di lava dai crateri sommitali.

Gli eventi più significativi includono la devastazione di Mascali nel 1928, la storica colata del 1991-1993, le crisi turistiche ed esplosive del 2001 e del 2002, e la continua, intensa attività di fontane di lava degli anni recenti.

Camminare su rimaenti strati di neve fino a quasi tre metri coperti da sabbia delle recenti eruzioni è qualcosa di unico come i canyon di roccia lavica.

Scendere di corsa sulla sabbia scura con lapilli di colori bianco, rosa e giallo che splendono sono fra i ricordi più incredibili che si possono avere durante una ascesa come quella di oggi.

Il tutto condito da aneddoti e conoscenze storiche e geologiche di Andrea che a soli 26 anni dimostra una maturità nettamente superiore di oltre 10 anni.

Ma d'altronde non può essere diversamente da un ragazzo che già a 20 anni ha deciso di abitare per 3 anni a Nord Italia anche con incarichi importanti.

Ma il suo cuore era con la sua famiglia qui in Sicilia.

Era con il suo mare e la sua importante e quasi professionale passione per la pesca anche in alto mare.

Era per quel suo Etna che appena presa la patente ha iniziato ad esplorare in lungo e largo sia con la neve sia con le colate laviche ma anche in notturna.

Un ragazzo di veri principi e di una serietà rara da vedersi nei giovani di oggi esempio di una educazione data dal Padre perso da giovane.

La lontananza non permetterà di ritrovare presto questo appassionato di vita ma chissà che un giorno non ci si possa rivedere per salire insieme sui 1900 metri delle Siculo-Madonie così lontane da Ragusa e ancora più da Roma ma vicine a chi come noi vive la passione per la montagna così intensamente.

TERZO TEMPO nei pressi del Rifugio Sapienza a quota 1900m con una doppia birra che mai ho così tanto agognato per il caldo anche in quota con uno scambio di doni importante.

Tu brinderai con il mio e Io Ti penserò tanto mentre gusterò quel miele che con amore assoluto produci nelle multiformi attività lavorative che svolgi.

GRAZIE ANDREA per l'affetto che mi hai donato.

Sul ponte del traghetto che sta attraversando lo stretto di Messina al calar del sole rifletto che l'ascesa sul Monte Etna con una persona come Te è stato veramente un valore aggiunto !!!

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